8 luglio 2019, relazione programmatica di Nani Carmagnola

La relazione programmatica di Nani Carmagnola  si è articolata in due distinti interventi : ecco il primo, in occasione del passaggio delle consegne, quando Paolo Giambra gli ha ceduto il testimone:

 
Autorità rotariane, care amiche e amici, ospiti e visitatori, buonasera! 
La serata è stata molto lunga, quindi non voglio dilungarmi troppo in questa che è la serata di Paolo. 
Non vedo l’ora di fare la “post del past” sul nuovo presidente! 
Mi spiace per la “location” tutta sottoterra, ma ricordo che nel 1996, durante il passaggio di consegne tra me e Vecco, un nubifragio ci costrinse qui sotto nostro malgrado; comunque ho già prenotato fuori la Natalizia, teneteVi l’Autan per il 22 luglio ai Ciliegi.
 
Nel ringraziare Giambra per l’opera svolta, oggi voglio fare solo qualche breve anticipazione del programma che illustrerò lunedì prossimo che sarà molto lungo ed articolato e che verrà integralmente pubblicato sul bollettino; quindi chi non può o non vuole venire non si preoccupi, così finanzia un po’ il Club! 
 
Abbiamo in mente qualche novità: nuove commissioni, nuovi service e nuove proposte. 
Vi sono però alcuni appuntamenti che Vi voglio anticipare: 
  • Il pranzo del tartufo, sotto la consueta sapiente regia di Mazzuchetti, che nel mio caso sarà la “minestra riscaldata” con “ribollita”. 
  • Il compleanno di Manzoni che, oltre che del nostro Club, è un patrimonio dell’Unesco. 
  • Una visita all’Aosta archeologica romana con le recenti scoperte dell’Aosta paleolitica. 
  • Il viaggio con il nostro club - contatto di Levallois a Napoli sempre sotto la regia di Mazzuchetti e con il contributo essenziale di Baiotti, Cocciolito e Gabbai. 
 
Adesso che abbiamo combattuto e vinto la battaglia dell’”ananas con gelato”, ho, come primo obbiettivo, quello di accelerare il più possibile il passaggio di consegne con Devalle. 
Qualcuno mi ha ricordato che il mio motto nel ’95 era “’A da passa’ ‘a nuttata!” che forse potrebbe valere anche oggi a maggior ragione! Tre anni dopo la fondazione entrai nel Club, avevo 32 anni ed ero nella media, oggi ne ho 69 e sono sempre nella media: forse abbiamo un problema!
 
Per quest’anno ho scelto come tema, ispirandomi ai 5 sensi di Bertolino, i colori. Come i colori influenzino la nostra vita e la nostra storia (che detto da un bianconero è il colmo!). La mia non è solo una scelta professionale, potremmo anche prevedere una visita alla Stamperia per vedere i più moderni tipi di stampa digitale (ricordo anche che la stampa, con la ruota e la bussola è considerata la più grande invenzione dell’umanità, ma c’è chi invece preferisce mettere la polvere da sparo o la ghigliottina). 
Quindi i colori nell’arte, nell’araldica antica e moderna (per questo mi sono assicurato la collaborazione di Bepi); araldica moderna, ad esempio, sono i partiti politici e le squadre di calcio (non vi siete mai chiesti perché nessuna squadra di calcio abbia la maglia marron !?), i colori nella medicina, nella letteratura, nella vita di tutti i giorni e cercherò di coinvolgere i soci il più possibile. Vi spiegherò, ad esempio, perché: 
  • Flaubert veste di blu Madame Bovary.
  • Nei dipinti di Mondrian il verde non c’è mai, mentre Hitchcock lo usa sempre. 
  • Chi ha conosciuto i colori della televisione non può più vedere con gli occhi del passato: abbiamo in mente il giallo dei Simpson anche di fronte ad un quadro del Rinascimento. 
  • Il caso del ristorante di New York che per rendere il locale più romantico non ha messo luci rosse ma luci bianche filtrate da gelatine rosse e le verdure, non avendo radiazioni verdi da riflettere, sembrano nere, sporche, putrescenti ed il ristorante perde i clienti. 
  • La difficoltà, che conoscono tutti gli stampatori di volantini di supermercati, di ottenere il “ color-carne”, colore abolito ufficialmente nel 1962 perché non esiste, ma è l’immagine che ognuno si fa dal rosa al beige, al mattone scuro. 
  • L’assenza del blu in Omero. 
  • Mio figlio Carlo ci spiegherà perché la neve è nera e perché si conoscano 60 sfumature diverse di bianco. 
  • Quello che io chiamo l’”equivoco di Canova” e della classicità: il kitch nell’arte greca e romana. La maionese francese e americana. 
  • Queste e tantissime altre curiosità. 
 
Ultima cosa: ad allontanare da me l’impressione di fare politica al Rotary proporrò due iniziative opposte: 
  • Regalare al posto della solita ambulanza una ruspa a Salvini. 
  • Affiancare al martelletto una piccola falce.
 
Ed ecco la “relazione programmatica” vera e propria, nel corso della conviviale dell' 8 luglio.
 
Cari amici, buonasera.
Oggi pomeriggio abbiamo avuto il Consiglio Direttivo, nel quale abbiamo preso atto con rammarico delle dimissioni, per motivi di lavoro, di Bertolino e Proto, anche se devo dire che non mi è piaciuto l’attacco di quest’ultimo a Torino, quasi da “nemo propheta in patria”: cercheremo di farcene una ragione e, magari, di fargli cambiare idea.
È innegabile, comunque, che con la loro partenza il nostro club ci perde in professionalità e qualità! Questi fatti ci hanno costretto a modificare la composizione del Consiglio, con l’ingresso di Paola Peretta e la nomina a Vicepresidente del decano, socio fondatore, prefetto, nonché mio padrino, Vincenzo Manzoni.
 
COMMISSIONI 
Riguardo le Commissioni abbiamo ribadito i Presidenti: Orsi (effettivo), Giambra (elettorale), Mazzuchetti (programmi e immagine pubblica del club), Gabbai (amministrazione), Campagnoli (progetti di servizio), Sommadossi (Rotary Foundation). Vorrei dare particolare risalto alla commissione che si occuperà, già da settembre, del viaggio a Napoli della prossima primavera con il nostro Club-contatto e composta da Mazzuchetti presidente, Baiotti, Cocciolito e Gabbai. 
Ho instaurato una nuova commissione. “Rapporti tra Rotary e società civile”, presidente Amerio e componenti Gabbai, Maggiora, Saini, Tua e Violante, commissione della quale si è sentita la necessità a più riprese nelle nostre chiacchierate e nata da un’idea di Igi Amerio. 
 
SERVICE
Noi facciamo parte del Gruppo 3 (Ciriè, To Nord e 45°) e partecipiamo ai loro tre service e loro “contraccambiano” con pari importo ai nostri “Anoressia e Osteoporosi” e “Minori e Futuro”. Partecipiamo inoltre al service del To 150° riguardante un ambulatorio polifunzionale con loro corresponsione di pari importo per il nostro service di Via Fontanella. Normalmente il presidente, in prima battuta, non parla mai di cifre, ma io voglio farlo, per anticiparVi le spese previste. Il nostro club può contare su 20/25.000 euro di saldo positivo tra incassi e spese ed ha dei service fissi distrettuali come “forum legalità”, Premio Caccia, autismo e inquinamento plastica, oltre ai contributi al Distretto e alla Polio+ per complessivi circa 4700/4800. Noi continueremo nei nostri service storici: Mensa, Accademia Maggiora, M.E.F/Via Fontanella. e Anoressia allargata allo Sport, tutti service che hanno la caratteristica di essere seguiti e gestiti personalmente da molti Soci. 
È anche in via di realizzazione il service di Cocciolito che riguarda il Totem multimediale da porre nella chiesa di San Donato a Castelli, service che non costa al Club.
 
PROPOSTE E PROGRAMMI
È stato accertato che siamo tra i club che fanno di più in service, ma l’uscita di due soci, oltre alla perdita di professionalità e prestigio, tocca il club anche nell’entrate (attualmente siamo scesi a 43 effettivi). Per aumentare le entrate abbiamo alcune soluzioni impraticabili:
  • aumentare le quote
  • aumentare i soci assenteisti
  • aumentare le riunioni, meglio se in interclub, non il lunedì e fuoriporta, d’inverno ed in posti impraticabili
  • come per le riunioni di condominio indire la prima convocazione, valida, alle ore più strane della notte.
Per aumentare l’effettivo, invece, bisogna fare tutto il contrario.
 
Abbiamo anche parlato in Consiglio, ed a breve prenderemo una decisione, di nuove proposte per le cene: scartate le opzioni di cercare una nuova location più economica o di concordare un “piatto unico” o ritornare al self service, restano in piedi le alternative di lasciare tutto come prima, di eliminare una conviviale o, la più gradita dalla maggioranza, di spostare una cena alla Zanza, con il vantaggio di spendere di meno e di fare un ulteriore service, in un posto semplice ma gradevole e di ottima qualità.
 
In quest’anno rotariano possiamo disporre di un po’ più di una quarantina di serate. Dobbiamo togliere 10 meridiane, ne resta una ventina se togliamo gli appuntamenti istituzionali e nostri, come: “fuoriporta”, visita del Governatore, pre-assemblea, assemblea, Natalizia, appuntamento di via Saccarelli, ecc….
Le vorrei impiegare così: 
  • Aggiornare periodicamente i Soci sulle decisioni più importanti prese dal Consiglio. 
  • Dedicare qualche serata ai presidenti e ai componenti delle varie commissioni per relazionare sull’avanzamento lavori delle loro commissioni (temo in queste serate un crollo di presenze…).
  • Dedicare alcune serate a temi di attualità, nelle quali coinvolgere i soci.
  • Sapete che come tema ho scelto il “colore” (che è il colmo per un bianconero!) che è un argomento vastissimo che ha condizionato la storia dell’umanità e contribuisce a determinare molto la nostra vita quotidiana. Mi dichiaro disponibile a illustrare sul campo, alla Stamperia, quali sono le vecchie tecniche e le nuove e nuovissime frontiere della comunicazione “su carta”. Ho avuto anche la disponibilità di Bepi di parlarci dell’araldica antica e moderna. Stanno anche procedendo bene le “trattative” per coinvolgere mogli di Soci: Mitti Baiotti per quanto riguarda i colori e i tessuti nella moda e Daniela Scaglione sui colori nella psicologia (con sorpresa…!).
  • Mi tengo sempre di riserva Carlo Maria con le sue considerazioni, nello scontro tra il fisico Newton ed il poeta Goethe, sulla “teoria dei colori”.
Dopo questa “rapida” sintesi so già che passerò la parola all’uditorio e so, per esperienza, che mal me ne incoglierà, anche perché l’obbiettivo di finire molto presto sarà raggiunto e mi si ritorcerà contro! Penso comunque che la “verve” di Saini, ringalluzzito dall’aver trovato un sostituto in Scaglione, saprà ammorbidire le eventuali critiche che pioveranno sul mio capino implume.
 
P.S. Mi impegno altresì a contattare i Club che ancora gravitano sul Circolo Soci per un’azione comune nei confronti dell’Unione Industriale per cercare di ottenere una maggiore manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali che frequentiamo.